
Domenica 9/11 ore 17.30, l’ Associazione teatrale “Gjats aps” di Basiliano, presenta:
GIU’ DA GIUDA

In questo spettacolo riconoscerete facilmente luoghi e personaggi perché sono quelli classici della nostra cultura e religione. Fra tutti Giuda: sicuramente la figura di spicco, la più controversa, il peccatore per eccellenza. Ma Giuda era davvero così malvagio? Perché ci sentiamo tutti così liberi di gettargli addosso “la croce” del nemico pubblico? Giuda è un personaggio iconico: il bacio, i 30 denari, il cappio al collo, il tradimento più famoso della storia. Quel tradimento che gli è valso il gradino più profondo dell’inferno di Dante, il primo posto nell’hit parade dei peccati: in vetta a tutte le dannate classifiche da 2000 anni. Perché è così inarrivabile? Cos’ha il suo peccato di così speciale? Come spesso capita, in perfetto stile Gjats, lo spettacolo è il frutto della domanda innocente di un bambino a cui, ovviamente, non ci siamo permessi di dare una risposta. Cercheremo solo di fornirvi alcuni spunti di riflessione su questa classifica, su questa hit parade dei peccati.
Sabato 15/11 ore 20.30, la compagnia “Agnul di Spere aps” di Codroipo, presenta:
CANICULE

In un torrido pomeriggio estivo, Oreste, sindaco del paese, sta giocando a bocce nel giardino della sua villa con gli amici Vittorio e Agostino. Un fatto scandaloso, però, viene a turbare la tranquilla routine del pomeriggio: Adolfo, un ospite inaspettato, viene sorpreso mentre fa delle pesanti avances ad Anita, la sprovveduta moglie del sindaco. Quest’ultimo, allora, in preda alla gelosia e coadiuvato dai due amici, elabora una strategia per far pagare l’affronto allo spudorato Adolfo. Il tutto si svolge sotto lo sguardo vigile della madre del sindaco, Palmira, e del sorriso sornione del domestico Giuliano.
Domenica 30/11 ore 17.30, la compagnia “ROBIC” di Ragogna, presenta:
TRE PAS TAL CURTIL

Quest’opera è ambientata nel 1960 in un cortile della campagna friulana. È la storia di un emigrante ritornato dalla Francia al suo friulano paese, senza un soldo come alla partenza. L’orgoglio e la voglia di far vedere che è riuscito a far fortuna lo spingono ad inventarsi e a trovare astuzie contro il fratello rimasto a lavorare nel suo paese. Grotteschi litigi e una rocambolesca avventura tra confini di terreni e teneri amori. Una piccola storia che ripropone miserie e valori di un vecchio Friuli legato ai suoi principi ed alla sua semplicità. Un tema delicato ed importante trattato con garbo e allegria.
Domenica 7/12 ore 17.30, la compagnia “Vecjo Friul”, presenta:
LE NEF DI BARBE SELMO
Una storia dai contorni surreali, una commedia che potrebbe benissimo far parte del repertorio del grande Woody Allen. Una famiglia composta da uno smemorato marito, una moglie piuttosto energica, una giovane figlia pimpante e una vecchia zia inspiegabilmente muta devono partecipare al funerale dello zio Anselmo, uomo implicato in losche e fumose faccende.
Fra le visite di condoglianze ecco arrivare due strani tipi dall’aspetto funereo, un certo Amintore Disgrazia e la signora Lola Lasfiga, portatori sani di jella elevata all’ennesima potenza, gran frequentatori di cerimonie funebri; fa la sua parte anche una prorompente vicina di casa, vera mangiatrice di uomini, tanto da essere da tutti paragonata ad un caimano.
La vicenda s’ingarbuglia notevolmente per l’irruzione di un commissario di polizia e di un agente scelto che indagano su un grosso traffico di droga in cui sembra fosse implicato proprio lo zio in questione. Finché all’improvviso non salta fuori una misteriosa polverina bianca che non è talco ma neanche neve anche se in gergo pare che si chiami così. E compare anche un baldo giovanotto proveniente dal Venezuela che non parla italiano… Man mano che la storia si complica crescono gli effetti comici e il ritmo si fa più frenetico fino a culminare in un finale davvero travolgente.

